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Java e password: non usate quella String

Sì, potrà sembrare poco Java-style , ma memorizzare password o informazioni sensibili in variabili di tipo String in Java (ma anche C#) non è una buona idea .  Le stringhe in Java sono dette "immutabili" perché una volta inizializzate non è possibile cambiarne il contenuto (e quindi nemmeno poterle sovrascrivere!). E, come se non bastasse, il garbage collector non è così solerte nella cancellazione  delle stringhe grazie al cosiddetto  String Interning . Insomma nessuno vi garantisce che la stringa venga effettivamente cancellata e voi comunque non potrete sovrascriverla! La soluzione è semplice: usate gli array di caratteri , possibilmente evitando di "hardencodarli" nel codice. Così sarete garantiti sia dalla possibilità di sovrascriverne il contenuto, che nella maggior solerzia del garbage collector! Se volete approfondire l'argomento potete leggere la raccomandazione di secure coding  qui .

Dischi con cifratura hardware per tutti!

Le più grandi case costruttrici di hard disk si stanno accordando per convergere ad uno standard per la cifratura hardware delle memorie di massa. L'obiettivo è quello di dotare ogni hard disk (anche a stato solido e quindi anche pen drive USB) di cifratura hardware con algoritmi AES-128 o AES-256. Speriamo che attraverso una economia di scala favorita da accordi di questo tipo, la cifratura hardware delle memorie di massa diventi la norma soprattutto nei dischi dei notebook e dei pen drive USB.  In questo modo il problema della perdita di dati ed in genere di informazioni riservate e/o sensibili potrà essere almeno arginato.

Integrity Level in Windows: BIBA docet

Estremamente interessante: Integrity Levels .  In breve: Windows VISTA e il nuovo Windows 7 implementano un modello per il controllo degli accessi basato anche sul modello di BIBA  (che non è un gatto)   per la garanzia dell'integrità delle informazioni. Non solo ACL discrezionali quindi!

Per non dimenticare

Open source più sicuro del closed-source?

Interessante prospettiva:  leggete qui

Trojan Horse nelle copie pirata di Apple iWork '09

Nelle copie pirata di  Apple iWork '09, diffuse nei vari circuiti torrent e P2P, è stata scoperta la presenza di un Troiano chiamato  "iServices.a".  Si installa all'atto dell'installazione di iWork e, visti i suoi privilegi elevati, sembra che permetta il controllo remoto della macchina. La società Indego ne dà comunicazione ufficiale ma anche diversi "utenti" di PirateBay confermano la notizia. Sembra un film già visto: un sistema operativo comincia a diffondersi, fioriscono le copie pirata di applicazioni per esso, fioriscono nuovi malware. Forse è il caso di installare qualche antivirus anche su Mac. Ma i Mac non erano sicuri per definizione?

Security Viewpoint

Se avete un po' di tempo da dedicare a qualche lettura interessante, ma non troppo impegnativa, vi segnalo la sezione "Security Viewpoint" della TechNet Microsoft: Security Viewpoint Sono a mio avviso particolarmente interessanti: Security in a Virtual World Inside the Windows Vista Kernel Applying the Principle of Least Privilege to Windows Vista How to Shoot Yourself in the Foot with Security, Part 2: To ACL or Not to ACL Security Myths: part 1 Security Myths: part 2 Ovviamente alcuni post sono Microsoft oriented, ma sono comunque interessanti.